Il gelato artigianale in Italia continua a prosperare, senza conoscere crisi. Dopo aver raggiunto quasi 3 miliardi di euro di fatturato nel 2024, si prevede un’ulteriore crescita dei consumi del 4% per l’estate. Secondo i dati dell’Osservatorio Sigep World e dell’Associazione italiana gelatieri, l’anno scorso in Italia sono state vendute 600 milioni di porzioni di gelato, rendendo gli italiani i principali consumatori d’Europa con il 26,4% delle vendite nel continente, seguiti dai tedeschi (25,1%) e dagli spagnoli (20,6%).
Per l’estate, Claudio Pica, segretario generale dell’Associazione italiana gelatieri, prevede una crescita delle vendite intorno al 4% in tutta Italia. Tuttavia, sottolinea l’importanza per gli artigiani di investire maggiormente nella formazione, non solo nelle creazioni in laboratorio. La carenza di personale è un problema anche nelle gelaterie, dove mancano circa 15-20mila addetti alla vendita al bancone.
Ma quali sono i nuovi gusti che ci attendono sul cono? Taila Semerano della gelateria da Ciccio a Ostuni (Brindisi), premiata come miglior gelatiere emergente all’ultimo Sigep World di Rimini, introduce la stracciatella inversa: una base di cioccolato fondente con scaglie di cioccolato bianco. Inoltre, la gelateria si avvicina sempre più alla pasticceria, aumentando l’interesse per gusti che includono biscotti e croccanti.
Antonio Mezzalira, Tre Coni Gambero Rosso con la gelateria “Golosi di Natura” a Piazzola sul Brenta, in provincia di Padova, propone gusti come l’aronia, una bacca ricca di antiossidanti dal sapore simile al mirtillo, e la barbabietola, che non alza l’indice glicemico. Secondo il maestro gelatiere, è giunto il momento di differenziare i prezzi in base ai gusti, come avviene nelle pizzerie. Ad esempio, il gelato al prosecco viene venduto a 3 euro a coppetta invece di 2,50.
Sergio Colalucci, presidente della Gelato World Cup e proprietario dell’omonima gelateria a Nettuno, in provincia di Roma, sottolinea l’importanza di offrire gelati senza zuccheri aggiunti, 100% vegetali e privi di latte, lattosio e derivati. Tra i gusti più richiesti al suo bancone ci sono il fondente al cioccolato arricchito da una salsina al Montepulciano d’Abruzzo macerato nelle visciole, e una crema profumata alla vaniglia con zest di limone e mandorlato di Colonia Veneta.
Il riminese Marco Ottaviani, titolare del Castello, punta su profili aromatici sofisticati con il suo gusto Vento d’Oro, che unisce zafferano, pistacchio e pepe del Sichuan. Tra i trend in crescita, segnala l’interesse per la valorizzazione di ingredienti locali e di qualità.
Fonte: Il Sole 24 Ore




