Riccione e Radio Deejay: la conclusione di un legame durato 38 anni.

La fine di un’era: Radio Deejay e Riccione si separano

È la conclusione di un amore lungo 38 anni, nato tra le onde dell’Adriatico e le frequenze di una radio che si è fortemente identificata in questa collaborazione. Dopo quasi quattro decenni di estati condivise, Riccione e Radio Deejay prendono strade diverse. La notizia è stata comunicata da Linus, direttore artistico e volto storico dell’emittente milanese, con parole amare: «Una lunga storia che finisce con poche parole – scrive in un post social – dopo tanti anni, quest’estate Radio Deejay non sarà a Riccione. Ci abbiamo provato fino alla fine, ma evidentemente qualcuno aveva già deciso altrimenti. Peccato».

Un addio amaro

Sebbene non ci sia un destinatario esplicito, il riferimento all’amministrazione comunale è chiaro. Già nell’estate 2023, il rapporto con il Comune si era incrinato, salvato all’ultimo da un accordo in extremis. Ora, la rottura sembra definitiva. E così, dopo 38 estati filate, tramonta una collaborazione che aveva trasformato Riccione in un laboratorio di intrattenimento dal vivo, un palcoscenico a cielo aperto in cui la radio incontrava il pubblico.

Un nuovo inizio per Riccione

Nel frattempo, al di là degli ovvi strascichi legati alla polemica politica, il Comune cerca di voltare pagina. Con una nota ufficiale ha annunciato Riccione Music City, il nuovo progetto di intrattenimento estivo, definito come «una promozione turistica nazionale e internazionale senza precedenti». Nel cartellone figurano nomi della scena musicale da Irama a Guè, da Anna a Lazza e Luchè. Più di venti concerti tra la fine di luglio e tutto agosto, distribuiti tra piazze e spazi urbani.

Un legame indimenticabile

Tutto cominciò nell’estate del 1987, all’ombra dell’Aquafan appena inaugurato. Da lì, dirette quotidiane, ospiti, show, concerti gratuiti, pubblico giovane e fidelizzato. Riccione diventò, insomma, la “casa al mare” di Radio Deejay. Tra i primi a commentare la notizia c’è Stefano Caldari, ex assessore al Turismo e volto del centrodestra locale, che su Facebook scrive: «Dopo oltre 30 anni hanno cacciato Radio Deejay da Riccione. Mi scuso a nome di tutti i riccionesi con gli amici Linus, Rudy Zerbi, Gazzoli, Andrea e Michele, La Pina e tutti gli altri che ci hanno fatto sentire protagonisti di un’estate diversa, migliore. Alcuni di loro hanno anche comprato casa qui. Li consideriamo parte della nostra comunità».

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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