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Espansione di Go fit in Italia
Torino sarà la prima città italiana ad accogliere un grande centro sportivo Go fit, seguita da Milano e Bologna. Ogni struttura richiederà un investimento di circa 20 milioni di euro. A Torino, i lavori sono già in fase avanzata nell’area dell’ex Mercato dei fiori, che sta subendo una trasformazione significativa. Il centro si estenderà su oltre 14.000 metri quadri, con l’obiettivo di creare uno spazio inclusivo per adulti, bambini, adolescenti e persone con diversità. Go fit mira a rafforzare il tessuto sociale e a sostenere lo sviluppo della comunità torinese.
Innovazione e sostenibilità
Il centro di Torino sarà dotato di macchinari premium e progettato con un approccio sostenibile per minimizzare l’impatto ambientale. L’offerta comprenderà oltre 150 attività guidate settimanali, con allenamenti che puntano alla performance e al benessere olistico. Le attività in acqua, come nuoto libero e idroterapia, arricchiranno ulteriormente la proposta di Go fit. Inoltre, ci saranno programmi di ballo che offriranno movimento a ritmo di musica.
Prossime aperture e modello di business
Dopo Torino, il prossimo anno sarà la volta di Milano, con un centro nel Lido, e di Bologna, presso il complesso sportivo Cierrebì. Go fit prevede ulteriori aperture in tutta Italia nei prossimi quattro anni. Fondata nel 2009 a Madrid, la società conta attualmente 21 centri attivi tra Spagna e Portogallo, con un team di 1.200 persone e oltre 235.000 abbonati. Il fatturato previsto per il 2024 è di 84 milioni di euro. Il modello di business di Go fit si basa su partnership pubblico-privato, utilizzando terreni pubblici con investimenti privati per trasformare le città. Questo format innovativo sarà portato anche in Italia.
La formula del successo
La formula di successo di Go fit si basa su un mix di azioni che pongono le persone al centro, promuovendo un benessere a 360 gradi attraverso lo sport e l’attività fisica. L’azienda è pronta a esportare il suo modello in Italia, con l’obiettivo di investire circa 20 milioni di euro per ogni nuovo progetto. Dopo le grandi città, sono previste ulteriori aperture lungo la penisola nei prossimi quattro anni.
Fonte: Il Sole 24 Ore



