Il livello di maturità digitale dei comuni capoluogo italiani sta migliorando notevolmente. Secondo la settima edizione dell’Indagine sulla maturità digitale dei Comuni capoluogo, curata da Fpa per Deda Next, ben 50 comuni hanno raggiunto il livello più alto di maturità digitale, rispetto ai 29 dell’anno precedente. Altri 41 comuni si trovano nelle fasce medio-alta, mentre 18 sono nella fascia medio-bassa. Questo studio, che sarà presentato al Forum PA 2025, valuta i progressi delle 110 città capoluogo nella transizione verso una pubblica amministrazione più digitale, interoperabile e integrata.
Fabio Meloni, CEO di Deda Next, ha commentato: «C’è una progressione importante e sarebbe stato grave in caso contrario visto tutto lo sforzo che è stato fatto con il Pnrr. La buona notizia è che, almeno per la trasformazione digitale degli enti locali, il Pnrr con le sue misure 1.2, 1.3.1 e 1.4.1 sta funzionando».
Lo studio si basa su tre indici principali che contribuiscono al risultato complessivo: Digital Public Services, che valuta la disponibilità e la qualità dei servizi online offerti dai comuni; Digital PA, che riguarda l’integrazione dei servizi con le piattaforme digitali nazionali come Spid, Cie, PagoPa, l’App IO e la nuova piattaforma Send per le notifiche digitali; e Digital Data Gov, che misura l’interoperabilità dei dati e l’adesione dei comuni alla Pdnd (Piattaforma Digitale Nazionale Dati).
Il miglioramento più evidente si riscontra nei Digital Public Services: 67 comuni si trovano ora nella fascia alta dell’indice, rispetto ai 35 del 2024. Questi comuni dispongono di portali funzionanti e accessibili, con almeno 16 servizi digitali disponibili su 27 previsti. Anche i piccoli centri stanno facendo progressi: otto comuni con meno di 50mila abitanti sono entrati nella fascia alta, rispetto ai tre dell’anno scorso. Questo movimento sta riducendo le distanze tra Nord e Sud, tra città metropolitane e borghi.
Dietro questi numeri ci sono storie di città che si sono risvegliate, come Andria, Aosta, Asti, Caltanissetta, Cosenza e Nuoro, fino ad arrivare alle grandi città come Milano, Roma, Palermo, Bologna e Torino. Gianni Dominici, AD di Fpa, ha sottolineato: «Grazie alle ingenti risorse destinate all’innovazione, le città hanno potuto ripensare i loro sistemi in chiave digitale, soprattutto nel miglioramento dell’interazione con il cittadino. La principale sfida dei prossimi mesi, oltre al pieno completamento dei progetti, sarà la sostenibilità delle soluzioni realizzate e il mantenimento nel lungo periodo».
Fonte: Il Sole 24 Ore




