Coldiretti presenta il Manifesto per le mense italiane.

Nel corso della seconda giornata del Villaggio Coldiretti a Udine, l’associazione ha presentato un manifesto per promuovere l’educazione alimentare tra i giovani, sollecitando il governo a intervenire con leggi per proteggere la salute degli studenti. Il manifesto di Udine per l’educazione alimentare nelle scuole della Coldiretti si articola in cinque punti chiave.

Stop ai distributori automatici nelle scuole

Coldiretti propone di eliminare i distributori automatici che offrono snack iperzuccherati, bevande gassate e prodotti ultraprocessati dagli istituti scolastici e dagli edifici pubblici. L’associazione suggerisce di sostituirli con opzioni alimentari sane, fresche e preferibilmente di provenienza locale. Una norma nazionale dovrebbe vietare la presenza di questi distributori, promuovendo invece alternative più salutari.

Sì agli alimenti chilometro zero nelle mense

Il primo passo per rilanciare le mense scolastiche come luoghi di educazione e salute, secondo Coldiretti, è l’introduzione sistematica di cibo locale, stagionale e di filiera corta. Questo approccio richiede di sottrarre le gare d’appalto alla logica del massimo ribasso economico, favorendo invece la qualità e la sostenibilità.

Educazione alimentare nei programmi scolastici

Il manifesto sottolinea l’importanza di rafforzare l’educazione alimentare nei programmi scolastici, a partire dalla scuola primaria. Coldiretti evidenzia come l’aumento dell’obesità infantile in Italia richieda una strategia nazionale strutturata, con obiettivi chiari e condivisi tra istituzioni, scuole e famiglie.

Contributo dell’agricoltura italiana

L’agricoltura italiana è pronta a dare il suo contributo, mettendo in campo filiere garantite, campagne di sensibilizzazione e iniziative educative per promuovere un’alimentazione più equilibrata e consapevole. Coldiretti si impegna a collaborare con le istituzioni per raggiungere questi obiettivi.

Fondi europei e politica agricola comune

Durante la prima giornata del Villaggio Coldiretti, il ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, ha ribadito il suo no al fondo unico per la Pac, sottolineando l’importanza di aumentare le risorse per l’agricoltura. La preoccupazione del mondo agricolo è che la necessità di sostenere le spese militari dell’Europa possa ridurre i fondi destinati alla Politica agricola comune. Il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini, ha espresso preoccupazione per la riforma della Pac che la Commissione Ue presenterà il 16 luglio.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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