Perché il prezzo del Bitcoin sta calando nonostante la ripresa del mercato?

Il mercato delle criptovalute sotto pressione

Il mercato delle criptovalute continua a essere sotto pressione mentre gli investitori reagiscono alle incertezze economiche e alle preoccupazioni per la guerra commerciale in corso. Bitcoin, attualmente scambiato intorno a $84,000, ha attraversato un periodo di correzione insieme al mercato più ampio, con la capitalizzazione totale del mercato in aumento del 2,44% a $2,76 trilioni. Mentre alcuni venditori stanno uscendo, l’incertezza persiste sul fatto che il rimbalzo attuale possa reggere.

Analisi del mercato e previsioni

Secondo l’analista di mercato Timothy Peterson, il recente calo di Bitcoin è relativamente lieve rispetto ai mercati ribassisti passati. Definito come un calo del 20% rispetto a un massimo storico, questo ritracciamento è meno intenso rispetto ai cali storici ed è previsto che duri solo 90 giorni. Peterson ha analizzato dieci mercati ribassisti precedenti, notando che solo quattro sono stati peggiori in termini di durata: 2018, 2021, 2022 e 2024. Egli sostiene che, nonostante i cali di prezzo a breve termine, le tendenze di adozione di Bitcoin rimangono forti, rendendo improbabile un calo profondo sotto i $50,000. Suggerisce inoltre che BTC potrebbe non scendere sotto gli $80,000 basandosi sul momentum. Peterson prevede un possibile calo nei prossimi 30 giorni, seguito da un rally del 20-40% dopo il 15 aprile. Questo rally potrebbe portare a un rinnovato interesse degli investitori e spingere Bitcoin a nuovi massimi.

Impatto delle tariffe e delle tensioni commerciali

Il recente bagno di sangue è stato causato dalle nuove tariffe del presidente degli Stati Uniti Donald Trump su diversi partner commerciali. Queste tariffe hanno innescato misure di ritorsione in tutto il mondo, portando a timori di una guerra commerciale prolungata. Gli investitori si stanno ora allontanando dagli asset più rischiosi, comprese le criptovalute, poiché le condizioni macroeconomiche non sono favorevoli.

Sentimento del mercato e investimenti al dettaglio

Nel frattempo, i dati del metric Hot Supply di Glassnode, che traccia i BTC detenuti per una settimana o meno, mostrano un forte calo dal 5,9% di novembre 2024 al 2,3% di marzo 2025. Questo suggerisce un calo del trading speculativo e mette in evidenza un sentimento di mercato debole. L’analista di ricerca di Nansen, Nicolai Sondergaard, avverte che i mercati delle criptovalute potrebbero affrontare pressioni legate alla guerra commerciale almeno fino ad aprile 2025, quando le negoziazioni potrebbero allentare le tensioni.

Regolamentazione e percezione di Bitcoin

Un altro fattore che pesa sul prezzo di Bitcoin è la mancanza di nuovi investimenti al dettaglio. Secondo CryptoQuant, la maggior parte dei trader al dettaglio è già esposta a BTC, riducendo le speranze di un improvviso afflusso di capitale per spingere i prezzi più in alto. Inoltre, la narrazione di Bitcoin come asset rifugio sicuro è messa in discussione, poiché il suo prezzo ha reagito negativamente alle notizie sulle tariffe, scendendo insieme ad altri asset rischiosi. Le sfide regolamentari persistono, con esperti che prevedono che le restrizioni bancarie sulle criptovalute negli Stati Uniti potrebbero durare fino a gennaio 2026, nonostante gli sforzi per spingere verso regolamentazioni più chiare.

 

Fonte: Coinpediaarticolo originale