Il rapporto tra gli italiani e i loro animali da compagnia sta subendo una trasformazione significativa: cani e gatti sono ormai parte integrante della nostra vita quotidiana e veri e propri membri della famiglia. Ma quanto sono consapevoli i proprietari delle reali esigenze dei loro animali? Per rispondere a questa domanda, Royal Canin, da sempre impegnata a promuovere un mondo a misura di pet, ha condotto una ricerca in collaborazione con Swg per analizzare le conoscenze, le abitudini e i falsi miti legati al benessere di cani e gatti. La ricerca ha approfondito temi urgenti come le patologie più comuni, l’alimentazione specifica e le cure veterinarie. I risultati evidenziano una crescente attenzione e preparazione verso il benessere dei pet, ma anche molte aree su cui è necessario fare maggiore chiarezza.
Indice
Una popolazione in crescita
A differenza di noi appartenenti alla specie Homo sapiens, scesi sotto i 60 milioni in Italia da diversi anni, gli appartenenti al mondo dei pet (cani, gatti, ma anche uccelli, roditori, rettili) sono in costante aumento: si calcola che nel nostro Paese siano oltre 65 milioni, la maggior parte dei quali cani e gatti.
Adozione e consapevolezza: differenze tra cani e gatti
Dall’indagine emerge che la metà dei pet è stata adottata, con un terzo dei cani che è stato acquistato, e un terzo dei gatti trovato invece per strada. Una tendenza che riflette un processo decisionale che varia tra cani e gatti: la scelta di accogliere un pet in famiglia risulta più ponderata per i cani, mentre per i gatti l’adozione avviene più spesso in modo impulsivo. Altro tema importante riguarda le cure: il veterinario rappresenta il principale punto di riferimento per il 71% dei proprietari di pet, sia per la salute generale che per la scelta dell’alimentazione. Nonostante il ruolo dell’esperto sia di fondamentale importanza, come riconosciuto dai rispondenti, il fai-da-te e il ricorso a Internet per reperire informazioni ancora persistono.
Principali patologie: l’obesità si riconferma un tema urgente soprattutto per i gatti
Tra i problemi di salute più comuni emergono i disturbi gastrointestinali nei cani (48%) e quelli legati al peso nei gatti (30%). Anche le patologie dermatologiche (31% nei cani, 22% nei gatti) e i disturbi alle vie urinarie nei gatti (22%) rappresentano aree di attenzione per i proprietari. Inoltre, il 60% dei pet ha manifestato almeno un problema di salute negli ultimi 12 mesi, segnale di quanto sia cruciale una corretta prevenzione. Dalla ricerca Swg emerge anche che i pet parents sono più consapevoli e attenti, ma non fino in fondo: il 67% dei pet con problemi di salute ha seguito una dieta specifica, ma solo una parte in modo continuativo. Sebbene quindi ci sia consapevolezza dell’importanza della nutrizione personalizzata, c’è ancora difficoltà nel mantenerne la costanza. Inoltre, la scelta del cibo è guidata spesso da altri fattori.
Fonte: Il Sole 24 Ore




