L’AGCOM ha imposto una sanzione di 80.000 euro a Google in relazione ai diritti connessi su YouTube.

L’Agcom multa Google per 80mila euro per i servizi di video on demand

Il Nuovo Imaie, la collecting dei diritti connessi degli artisti, ha segnalato all’Agcom alcune pratiche di Google, in particolare il presunto mancato invio di informazioni economiche necessarie per negoziare in buona fede un accordo di licenza. Inoltre, si è lamentato del presunto mancato invio della rendicontazione per i servizi transazionali, in abbonamento come YouTube Premium, e per il servizio gratuito basato su pubblicità, YouTube. L’Agcom ha diffidato Google dal ripetere tali comportamenti e ha imposto una sanzione di 80mila euro. Andrea Micciché, presidente del Nuovo Imaie, ha definito la decisione “di portata storica”.

La segnalazione all’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni è stata motivata dal mancato pagamento dei compensi dovuti agli artisti per l’uso delle opere a cui hanno partecipato. Micciché ha espresso soddisfazione per il risultato ottenuto, considerandolo un primo passo verso una maggiore tutela dei diritti degli artisti interpreti esecutori. Ha sottolineato l’impegno della collecting nel vigilare sui grandi player che utilizzano le opere senza pagare un compenso adeguato e proporzionato.

Google, dal canto suo, non esclude di impugnare la decisione. Un portavoce della società ha dichiarato: “Abbiamo sempre mantenuto un dialogo aperto con le società di gestione collettiva, offrendo supporto costante a tutti gli attori coinvolti nell’ecosistema creativo italiano. Tuttavia, abbiamo delle perplessità riguardo all’interpretazione e all’applicazione delle normative da parte dell’Autorità di regolamentazione. Esamineremo il provvedimento e agiremo di conseguenza, continuando a supportare l’ecosistema creativo italiano”.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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