La commissione europea resiste alle pressioni dell’amministrazione Trump
La commissione europea ha mostrato fermezza di fronte alle pressioni dell’amministrazione Trump, che miravano a proteggere i giganti tecnologici statunitensi. Le decisioni prese mercoledì su vari casi legati al digitale potrebbero non migliorare le relazioni tra le due parti.
Indagini su Alphabet e Google
Dopo un anno di indagini, la commissione ha stabilito che Alphabet non rispetta le normative, poiché non permette agli sviluppatori di indirizzare i consumatori verso offerte esterne ai suoi app store. Secondo la commissione, Alphabet impedisce qualsiasi forma di comunicazione tra sviluppatori e consumatori, scoraggiando questi ultimi dall’abbandonare il suo ecosistema con messaggi di avvertimento. Inoltre, è stato scoperto che Google favorisce i propri servizi, come shopping, hotel e viaggi, nei risultati di ricerca, a discapito di servizi di terzi, violando così il Dma. Se Alphabet non si adeguerà alle conclusioni della commissione, rischia una multa fino al 10% del suo fatturato annuo globale.
Apple e le sue sfide di conformità
In una decisione separata, la commissione ha concesso ad Apple due anni per permettere l’operatività di dispositivi di altre marche con i suoi iPhone, in conformità con il Dma. A giugno, Apple è stata accusata di violare il Dma impedendo agli sviluppatori di indirizzare i consumatori al di fuori del suo ecosistema. Se entro due anni Apple non offrirà soluzioni per garantire la compatibilità dei suoi dispositivi con smartwatch, cuffie e auricolari di terze parti, potrebbero essere intraprese azioni di non conformità. Inoltre, Apple è sotto indagine per presunta non conformità, con una decisione attesa nelle prossime settimane. La commissione dovrà stabilire se le misure di Apple limitano la libertà degli utenti di scegliere browser esterni al suo ecosistema.
Nuovi termini contrattuali e reazioni degli Stati Uniti
Un’ulteriore indagine riguarda i nuovi termini contrattuali di Apple per l’accesso degli sviluppatori ad app store alternativi e la possibilità di distribuire app attraverso canali alternativi. I risultati di questa indagine sono attesi entro giugno. Le azioni dell’Ue nei confronti dei giganti tecnologici statunitensi hanno suscitato l’irritazione del presidente Donald Trump e dei legislatori del Congresso. A febbraio, due membri della Camera dei rappresentanti degli Stati Uniti hanno inviato una lettera ai vicepresidenti della commissione, Henna Virkkunen e Teresa Ribera, sostenendo che il Dma fosse mirato contro le aziende statunitensi e che le multe inflitte fossero equivalenti a tasse.
Fonte: Euro News


