I costi nascosti dell’uso del climatizzatore per mantenere la casa fresca

Stare in casa al fresco è un piacere senza prezzo. Anzi no, un prezzo c’è e può essere molto salato. Infatti, quest’estate, per un uso intenso, giorno e notte, dell’impianto dell’aria condizionata, si possono spendere oltre 400 euro. In tutti i casi, il climatizzatore non è un lusso ma una necessità quando in casa vivono degli anziani a rischio di colpi di calore. Per i più giovani, invece, è l’unica possibilità per riuscire a dormire con una certa frescura. Per cui è inevitabile tenerlo acceso per quasi tutto l’arco delle 24 ore.

Il fresco c’è, ma la bolletta elettrica vola. Secondo i calcoli di Altroconsumo, dati Istat e fonti energetiche, il solo utilizzo del condizionatore tra giugno e agosto può far lievitare la bolletta della luce anche di 400 euro in più rispetto ai mesi invernali. Un pesante incremento che si sente, soprattutto in un contesto di rincari generalizzati. In altre parole, considerando un costo medio dell’energia elettrica attorno a 0,35 euro/kWh, comprensivo di tasse e oneri di sistema, il peso in bolletta del solo climatizzatore può essere ricondotto a tre ordini di grandezza, che dipendono appunto dall’uso che se ne fa.

Chi possiede un climatizzatore piccolo da 9.000 Btu/h e lo usa per un paio di ore al giorno, questa estate spenderà 52 euro in più. Con una unità più potente, da 12.000 Btu/h tenuta accesa per 8 ore al giorno, la bolletta aumenta di 280 euro, mentre con un sistema multisplit usato per dieci ore al giorno si arriva a superare facilmente i 400 euro.

Si parte dal consumo elettrico di un climatizzatore standard che varia tra i 750 e gli 1.100 watt all’ora, ma il consumo può salire se l’apparecchio è vecchio, mal posizionato o costretto a lavorare in ambienti molto caldi, come, per esempio, quando è esposto a sud. In tre mesi, si può passare da un consumo contenuto di circa 150 kWh, per chi lo accende solo un paio d’ore al giorno, fino a 800 o addirittura 1.200 kWh per impianti multi-split o centralizzati usati intensamente.

Non manca una buona notizia: rispetto al 2024, quest’estate il costo medio dell’energia elettrica è rimasto pressoché invariato. Un anno fa si aggirava attorno a 0,31 euro/kWh contro gli attuali 0,32 euro/kWh; e se anche il caldo sembra essere arrivato un pochino prima, le temperature medie sono in linea grossomodo con quelle dello scorso anno.

Questo apparecchio deve essere scelto con cura e richiede un buon livello di manutenzione. Un condizionatore sovradimensionato rispetto all’ambiente interno consumerà inutilmente di più, mentre uno sottodimensionato sarà inefficiente. Per questo è importante valutare attentamente la potenza in BTU/h in rapporto ai metri quadrati da raffrescare.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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