Dopo l’entusiasmante edizione della Milano-Sanremo 2025, che ha visto protagonisti assoluti Van der Poel, Filippo Ganna e Tadej Pogacar in un finale già entrato nella memoria degli appassionati, il ciclismo internazionale torna protagonista con il Giro delle Fiandre. Tuttavia, quest’anno non sarà trasmesso dalla Rai.
Una nuova era per la trasmissione del ciclismo
L’appuntamento con il “Ronde van Vlaanderen”, uno degli eventi simbolo del ciclismo mondiale, sarà infatti in esclusiva su Eurosport e sulla piattaforma discovery+, entrambe del gruppo Warner Bros. Discovery. Questa novità rappresenta un cambiamento significativo non solo per gli appassionati di lunga data, ma per tutto il sistema sportivo italiano. Inoltre, è una piccola scossa al palinsesto di Viale Mazzini, che perde un tassello del suo storico mosaico sportivo. E fra due settimane toccherà anche all’Amstel Gold Race.
Il successo di ascolti
Il ciclismo è da anni uno dei fiori all’occhiello del palinsesto sportivo di Eurosport, ma fino ad oggi la Rai aveva mantenuto una presenza costante per le grandi classiche, condividendo i diritti di trasmissione delle corse con il canale tematico sportivo. Ora la situazione cambia: i diritti, gestiti da Infront, sono passati interamente a Discovery, lasciando la Rai fuori dalla diretta di due tra le più importanti corse di primavera.
Da questo punto di vista, guardando agli ascolti, la perdita rischia di essere ancora più significativa per la Tv pubblica. Quelli della Milano-Sanremo 2025 (trasmessa anche dalla Rai) parlano chiaro: oltre 1,5 milioni di spettatori di media, con picchi da 2,2 milioni nel finale, e uno share del 12,5%, in crescita del 50% rispetto al 2024. Un risultato che testimonia come il ciclismo, quando raccontato con passione e ben collocato nel palinsesto, sia ancora capace di unire milioni di italiani davanti allo schermo.
Lo scorso anno il Giro delle Fiandre su Rai Sport aveva raccolto più dell’8% di share. Ora, l’attesa per l’edizione 2025 – accesa dall’eco della Sanremo e dal fermento crescente tra i big del pedale – fa pensare che il pubblico possa rispondere ancora più calorosamente, magari superando quella doppia cifra simbolica che certifica un evento mainstream.
Fonte: Il Sole 24 Ore



