Per quanto riguarda le commesse acquisite dopo il primo semestre 2024, la più simbolica è quella relativa all’ampliamento del Politecnico di Milano nell’area “Goccia di Bovisa”. Questa commessa, anch’essa di durata quadriennale, ha un valore di 13,6 milioni di euro per Edil San Felice, suddivisi in 7,6 milioni per le strade e 6 milioni per gli edifici civili. Questo progetto è significativo non solo per la diversificazione geografica, ma anche perché prevede la costruzione di sette nuovi edifici, una food court e una strada perimetrale nell’area “Bosco della Goccia”.
Dal punto di vista dimensionale, tuttavia, le commesse più consistenti sono quelle acquisite da Aspi e Anas. Aspi ha ottenuto contratti per un totale di 36,4 milioni di euro, di cui 24,3 milioni destinati alla manutenzione straordinaria dell’Autostrada A14 Bologna – Taranto e 12,1 milioni per la manutenzione ordinaria della Direzione Tronco di Cassino. Anas, invece, ha assegnato una commessa triennale da 12,9 milioni di euro per lavori di manutenzione programmata su opere e componenti autostradali in Campania. Con quest’ultima commessa, il totale delle aggiudicazioni di Edil San Felice raggiunge i 107,1 milioni di euro.
Nonostante la società non presenti attualmente problemi di liquidità, la notevole mole di cantieri previsti potrebbe portare all’utilizzo di strumenti finanziari come il “sustainability-linked bond”. L’esercizio 2024 ha beneficiato anche dell’assegnazione del credito d’imposta Ipo per circa 467.000 euro e del risparmio di costi ottenuto con l’incorporazione della controllata Wesigns Srl nella capogruppo. Wesigns Srl si occupava di produzione e vendita di segnaletica stradale e cartellonistica per cantieri stradali, attività che saranno prossimamente concentrate nel nuovo stabilimento di Nola.
Guardando al 2025, Edil San Felice deve dimostrare di poter compiere un ulteriore salto dimensionale. Le prospettive sono teoricamente brillanti: un recente studio di Nomisma prevede fabbisogni di investimento non procrastinabili per la rete autostradale italiana nell’ordine di 40-50 miliardi di euro a partire dal 2024. Di questi, 9 miliardi sono destinati a ponti e gallerie, altrettanti a reti e barriere, e 7,5 miliardi a viadotti, ponti e cavalcavia. Tuttavia, solo una minima parte di questo ammontare è coperta da finanziamenti pubblici e l’89% delle concessioni autostradali scadrà entro 15 anni, un periodo inferiore a quello necessario per la realizzazione delle opere principali e alla remunerazione dell’investimento in relazione alla vita utile delle opere previste.
Il futuro dei concessionari autostradali, e di conseguenza la decisione di indire nuove gare di appalto per la manutenzione ordinaria e straordinaria, dipenderà da scelte politiche. Nel frattempo, Edil San Felice cerca di diversificare il più possibile la propria clientela, allontanandosi dalla dipendenza da un numero limitato di committenti.
Fonte: Il Sole 24 Ore




