Ad aprile, le intenzioni di acquisto per le auto nuove hanno subito un rallentamento.

Dopo un periodo di crescita, le intenzioni d’acquisto degli italiani per i prossimi tre mesi, secondo l’Osservatorio mensile Findomestic (gruppo BNP Paribas) di aprile, mostrano un calo del 4,1%. Il settore delle auto nuove, che a marzo aveva visto un incremento delle intenzioni d’acquisto superiore al 15% e un conseguente aumento delle immatricolazioni, registra ad aprile una nuova flessione nella propensione al consumo (-16,3%), influenzando negativamente l’intero comparto dei beni durevoli.

«L’aumento dell’inflazione certificato dall’Istat nel mese di marzo», osserva Claudio Bardazzi, responsabile dell’Osservatorio Findomestic, «è stato percepito dai consumatori: la percentuale di chi avverte “prezzi in forte crescita” è aumentata di due punti, e tre quarti del campione dell’Osservatorio continua a percepire un aumento dei prezzi».

Secondo l’Osservatorio, il 39% delle famiglie dichiara di avere situazioni economiche molto o abbastanza problematiche, una percentuale leggermente inferiore rispetto a marzo (42%) e in linea con quella di chi si dichiara ottimista per il futuro (42% del campione). Oltre alle auto nuove, il calo generale delle intenzioni di acquisto è stato determinato anche da elettrodomestici (-15,3%), TV (-13,6%), mobili (-12,9%) e impianti di isolamento termico (-9,9%).

Al contrario, i rialzi più significativi riguardano i motoveicoli (+30%), le fotocamere (+29,6%) e i monopattini elettrici (+25,5%). La bella stagione stimola anche l’acquisto di viaggi (+2,7%) e lavori in casa, in particolare per l’installazione di nuovi infissi (+5,5%), pompe di calore (+4,2%) e caldaie a condensazione e biomassa (+10,5%). Queste ultime due categorie hanno raggiunto il picco di propensione all’acquisto degli ultimi 12 mesi.

In leggera discesa le intenzioni di ristrutturare casa in generale (-1,7%) e di acquistare impianti fotovoltaici (-1%). Per i prossimi tre mesi, come rileva l’Osservatorio Findomestic, diminuisce anche l’interesse per l’acquisto di attrezzature sportive (-9,3%), telefonia (-8,5%), piccoli elettrodomestici (-6%) e attrezzature per il fai-da-te (-2,4%). Tuttavia, segnali positivi provengono dalla tecnologia, con una crescita del 3,3% per i PC e del 6,7% per i tablet.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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