A Venezia, gli anziani riceveranno un risarcimento in caso di scippo o furto della pensione.

Un lavoro di squadra tra le realtà del territorio per prevenire e contrastare truffe e furti ai danni degli anziani. A Venezia, la giunta comunale ha approvato, su proposta dell’assessore alla coesione sociale, Simone Venturini, la delibera “Ocio Ciò – Anziani e Sicurezza”, che definisce le linee guida per la sottoscrizione di un nuovo protocollo d’intesa con la prefettura.

Informazione e sostegno

Già lo scorso anno sono stati organizzati oltre 30 eventi pubblici tra incontri formativi, di intrattenimento e di informazione dedicati a riconoscere e prevenire le nuove tecniche di raggiro alle fasce deboli della popolazione che hanno coinvolto centinaia di cittadini.

Ora, in un quadro di strategie di sicurezza sociale che coinvolgono comune e associazioni locali, viene confermato, potenziato e reso più accessibile il fondo “Ocio al Tacuin”, un sostegno economico rivolto agli anziani residenti vittime di furti, scippi, truffe o intrusioni in casa. «Il nostro obiettivo – spiega l’assessore – va oltre il risarcimento: vogliamo garantire ascolto, vicinanza e supporto professionale nei momenti di maggiore fragilità. Puntiamo su prevenzione, informazione e, nel caso ce ne sia bisogno, su un supporto professionale per far sentire le vittime meno sole».

I risarcimenti

I contributi previsti sono di 500 euro per scippi o furti con destrezza della pensione appena ritirata e altrettanti per contanti prelevati al bancomat e rubati nella stessa giornata. Cento euro in caso di utilizzo fraudolento del bancomat con tecnologia contactless, 150 euro per rifacimento chiavi rubate dell’abitazione di residenza e fino a 500 euro per danni agli infissi in caso di furto o tentato furto in casa, con ulteriori 150 euro per la sostituzione della serratura.

Nel 2024 sono state accolte 163 domande di rimborso con l’obiettivo non solo di risarcire economicamente le vittime, ma anche di far recuperare loro un senso di sicurezza e serenità. Le richieste di rimborso dovranno essere presentate entro 30 giorni dalla denuncia alle forze dell’ordine. Particolare attenzione è dedicata al fenomeno delle truffe, oggetto di monitoraggio continuo e azioni mirate di sensibilizzazione.

 

Fonte: Il Sole 24 Ore

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