L’Unione Europea posticipa l’imposizione dei dazi sui prodotti provenienti dagli Stati Uniti, includendo nel provvedimento anche le bevande alcoliche.

L’entrata in vigore di un elenco di contromisure contro le tariffe commerciali statunitensi è stata rinviata per dare tempo ai colloqui tra gli Stati membri dell’Ue. La Commissione europea attende la prossima mossa di Washington prima di rivedere la sua risposta complessiva.

La Commissione europea ha annunciato giovedì il rinvio delle contromisure commerciali sui prodotti statunitensi, tra cui il famoso whiskey Bourbon, a metà aprile. L’obiettivo è avere più tempo per consultare i governi e consentire una valutazione congiunta di tutte le contromisure. La prima serie di dazi era prevista per il 1° aprile, mentre la seconda era programmata per metà aprile.

Il presidente statunitense Donald Trump ha minacciato il settore europeo del vino e degli alcolici con una tariffa commerciale del duecento per cento sulle importazioni, in risposta ai dazi del 25 per cento su acciaio e alluminio imposti dagli Stati Uniti. Il commissario al commercio Maroš Šefčovič ha cercato di rassicurare gli eurodeputati, sottolineando che l’Ue è in contatto con l’industria delle bevande alcoliche per affrontare le preoccupazioni.

Le contromisure europee includono un elenco di prodotti statunitensi stilato durante una precedente disputa commerciale nel primo mandato di Trump, già approvato dai governi dell’Ue. Un secondo elenco di prodotti entrerà in vigore a metà aprile dopo l’adozione da parte degli Stati membri. In risposta alle richieste delle industrie interessate, l’intero pacchetto sarà trattato come un unico prodotto, consentendo un potenziale ripensamento della lista precedente.

Italia, Francia e Spagna, tra i principali esportatori di vino negli Stati Uniti, potrebbero beneficiare del nuovo approccio. Tuttavia, un rappresentante dell’industria del vino e degli alcolici dell’Ue ha dichiarato a Euronews che “il Bourbon non ci porterà da nessuna parte con gli statunitensi” e ha suggerito che la Commissione adotti un approccio più globale e strategico. Una guerra commerciale sarebbe negativa per l’intera economia.

Washington dovrebbe annunciare ulteriori dazi entro quindici giorni, con l’amministrazione Trump che segnala una risposta “reciproca” alle barriere commerciali dell’Ue. Šefčovič ha sottolineato l’importanza di un dialogo continuo per evitare un’escalation delle tensioni commerciali.

 

Fonte: Euro News

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