Negli Stati Uniti, Trump minaccia di incrementare i dazi su un numero maggiore di merci importate

Le crescenti minacce di Trump sui dazi

Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha recentemente dichiarato l’intenzione di introdurre una tariffa del 25% sulle importazioni di automobili, con prelievi simili o superiori su prodotti farmaceutici e chip di semiconduttori. Questo annuncio rappresenta un’ulteriore escalation nei piani tariffari di Trump, aumentando il rischio di una guerra commerciale tra gli Stati Uniti e i loro partner globali. La scorsa settimana, Trump ha firmato un ordine esecutivo per esaminare le relazioni commerciali, con l’obiettivo di implementare tariffe reciproche a partire dal 1° aprile. In precedenza, aveva già annunciato tariffe del 25% su acciaio e alluminio, previste per il 4 marzo.

Potenziale impatto dei dazi di Trump sull’Ue

Le automobili e i prodotti farmaceutici rappresentano due delle principali esportazioni dell’Unione Europea verso gli Stati Uniti. Secondo l’US Census Bureau, nel 2024 gli Stati Uniti hanno importato prodotti farmaceutici per un valore di 127 miliardi di dollari (121,4 miliardi di euro), con una parte significativa proveniente dall’Ue. In particolare, i farmaci Glp-1 per la perdita di peso, come Wegovy di Novo Nordisk, detengono una quota di mercato sostanziale. Le azioni di Novo Nordisk hanno subito un calo del 6% quest’anno, a causa di risultati finanziari deludenti e delle crescenti preoccupazioni legate ai dazi.

Trump e le tariffe sulle importazioni

Martedì, durante un incontro con i giornalisti nel suo club di Mar-a-Lago, Trump ha confermato che le tariffe sulle auto saranno fissate al 25%. I dazi sui prodotti farmaceutici e sui chip per computer potrebbero essere ancora più elevati. “Sarà del 25% e più, e aumenterà in modo sostanziale nel corso di un anno”, ha dichiarato Trump in merito ai potenziali costi tariffari per questi settori. Le proposte di tariffe entreranno probabilmente in vigore ad aprile, lasciando spazio per eventuali negoziati.

Impatto sui partner commerciali degli Stati Uniti

Questi dazi sulle importazioni avranno un impatto significativo sui principali partner commerciali degli Stati Uniti, come Messico e Canada. Una volta attuati, entrambi i Paesi dovranno affrontare tariffe composte per i tre settori, poiché Trump ha temporaneamente sospeso i dazi generici del 25% che potrebbero entrare in vigore a marzo. Inoltre, questo mese è stata imposta una tariffa del 10% alla Cina, provocando misure di ritorsione da parte di Pechino.

Trump ha utilizzato le minacce economiche come leva per riequilibrare le relazioni commerciali degli Stati Uniti, con l’obiettivo di ridurre il deficit commerciale e riportare il settore manifatturiero nel Paese. Le aziende avranno il tempo di trasferire i loro impianti di produzione negli Stati Uniti prima che vengano annunciati nuovi dazi.

Fonte: Euro News